Andreas Muller parla del fratello con la meningite, dell’amicizia con Riki e di Amici

Andreas Muller

Andreas Muller e le toccanti dichiarazioni rilasciate a Verissimo: “Ringrazio i miei genitori perché mi sono stati davvero tanto vicini, soprattutto negli ultimi due anni la maggior parte dei successi che ho realizzato è grazie a loro. Mio padre è un lavoratore a tutti gli effetti, spero un giorno di poter diventare un padre come lui. Mia madre è una persona molto buona e spesso piangeva senza voler farsi vedere da me e dai miei fratelli perché si è fatta un mazzo per vent’anni. Daniel (il fratello più grande di 7 anni, ndB) ha avuto la meningite da piccolino, con il passare degli anni sembrava che andasse tutto bene se non qualche piccolo disturbo, i problemi sono nati negli ultimi 6 anni quando ha avuto l’esigenza di avere amici che non ci sono mai stati o è stato vittima di bullismo. Anch’io starei malissimo nella sua situazione, lui con difficoltà mi racconta cosa ha passato. Il 15 agosto del 2014, mentre passeggiavamo sul marciapiede a Riccione, lui svenne perché un ballerino l’aveva salutato (ha sempre ‘vissuto’ di danza), stava per passare una macchina, io mi avvicinai e lo tirai su, fu un attimo di grande paura. Ora la coppa di Amici è in camera sua.
Ci sono state parecchie esperienze di cui non sono stato soddisfatto di me, ho avuto problemi di alcolismo o con il fumo. Se il mio libro può servire anche a due persone per uscirne va bene lo stesso.
Ad Amici mi sono presentato 4 volte. La prima volta ero nell’anno delle crew, la seconda volta da solo scelsero un altro al posto mio, la terza volta mi ruppi il gomito, la quarta volta ho vinto, ora sono professionista… Ringrazio Garrison, mi ha messo un muro davanti, lì per lì ci stavo male, ho imparato che nella vita incontrerò tanti Garrison, non puoi piacere a tutti e devi farci i conti.
Riki? E’ nata un’amicizia spontanea, quest’estate siamo stati insieme a Formentera, mia madre ‘si è innamorata’ di lui”.

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