Da Genova a Boston: la storia dei NewTella

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Giovanissimi alla loro prima esperienza e già con molte idee chiare. Sono i NewTella che per mano della BMA Music di Genova pubblicano il loro esordio dal titolo “Spoon”. Un progetto di inediti scritti di prima mano ispirati sfacciatamente al grande rock mondiale che dagli anni 70 ad oggi ha fatto storia. Di certo parliamo di mondi ed ere lontanissime per i giovanissimi NewTella ma che con grande umiltà e tantissimi ascolti personali, cercano di rivisitare e tradurre a loro modo. Punto di forza è la lead voice del gruppo che risponde al nome di Max Hernandez, americano di Boston. Lingua madre che per il genere davvero non guasta…anzi…in rete il video ufficiale del primo singolo estratto: “Kaleidoscope”. L’intervista per gli amici di BoxMusica

Da BOSTON a GENOVA. Com’è venuto fuori questo cocktail?
Max si è trasferito in Italia al liceo, dove ha conosciuto Pietro.

“Kaleidoscope”: il primo singolo scritto e il primo ad essere estratto per il vostro lancio. Di cosa parla?
“Kalidocope” è una canzone che parla di speranza, che spinge a guardare la realtà non da un unico punto di vista, ma da diverse prospettive esattamente come girando la lente del caleidoscopio si vede la natura di un colore diverso.

Ho l’impressione, gustando alcuni tratti del disco, che vorreste essere più psichedelici di quello che alla fine siete stati. Siete d’accordo con la mia impressione?
Crediamo che alla fine di psichedelico abbiamo toccato solamente alcuni aspetti e in alcuni pezzi. Con eccezione Kaleidoscope, in Spoon non ci siamo mai posti l’obbiettivo di riprendere la psychadelia. Abbiamo fluttuato attraverso ispirazioni e generi diversi senza mai fissarci su una sola corrente musicale in particolare. La nostra anima è comunque rock e tendiamo verso quella direzione, anche se ogni tanto ci piace deviare prendendo quello che ci piace qua e là senza pregiudizio.

Ci sono numerose citazioni e riferimenti al grande rock anni ’60 e ’70. Ne citiamo uno su tutti?
L’idea di Spoon è di creare un miscuglio. Di citazioni ce ne sono moltissime: dai Beatles ai Rolling Stones, da Hendrix ai Police, dagli Who ai Clash. Se ci fosse uno da scegliere diremmo gli scontatissimi Beatles, che sono insuperati per la filosofia di music making che avevano.

Una curiosità banale: come si riesce ad evitare di l’influsso di tutta la scena cantautorale vivendo in una città come Genova?
E’ inutile. Una città come Genova è una calamita naturale per tutti quelli che ci vivono. Per questo è stata culla di molti cantautori famosi negli anni sesanta e settanta, anche se spesso si sono dovuti affermare a Milano o nei centri musicali più grandi e più noti. Così per noi.

Un concepto album per celebrare il tempo antico. Il prossimo avrà uno sguardo al futuro?
Il prossimo (se sarà ancora necessario fare un cd), ovviamente, guarderà in un altra direzione, poichè frutto di una maturazione della band. Quest’album è stato solo un punto di partenza; tutto il prossimo materiale sarà ancora un ulteriore percorso attraverso nuove esperienze ed ispirazioni musicali

di Luca Bolsena

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