Ligabue con “Il muro del suono” scatena l’ira degli avvocati!

luciano ligabue

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Luciano Ligabue, con il brano “Il muro del suono”, offende l’Ugai, Unione Giovani Avvocati Italiani. Il nuovo estratto dal fortunatissimo album “Mondovisione” in alcuni versi del testo punta il dito contro i giovani avvocati, accusati di sopravvalutazione. Ecco le parole della discordia: “La giustizia che aspetti è uguale per tutti, ma le sentenze sono un pelo in ritardo, avvocati che alzano il calice al cielo sentendosi Dio”.
Ed ecco che arriva la risposta, decisamente molto dura, che inevitabilmente apre un dibattito: “E NON SI PUÒ DARE TORTO AI LEGALI, VISTO CHE SE LE SENTENZE ARRIVANO DOPO ANNI LA COLPA NON È CERTO LORO MA DI AULE DI TRIBUNALI AL COLLASSO E DI GIUDICI SEMPRE PIÙ RIDOTTI ALL’OSSO CHE ARRIVANO A FISSARE ANCHE UN CENTINAIO DI UDIENZE AL GIORNO PER RIUSCIRE A CALENDARIZZARE LE VARIE CAUSE. GIUDICI CHE MAGARI, DOPO AVER FATTO ATTENDERE PER ORE GLI AVVOCATI, SI FERMANO A METÀ DELL’OPERA, RINVIANDO LE UDIENZE RESIDUE A DATA DA DESTINARSI PER “ECCESSIVO CARICO”. DIMENTICANDO, FORSE, CHE SONO LORO STESSI A PROGRAMMARE E METTERE IN CALENDARIO UN NUMERO DI UDIENZE, OGGETTIVAMENTE IN SOVRANNUMERO RISPETTO A QUELLE CHE REALISTICAMENTE POSSONO TENERSI IN SOLA UNA MATTINATA… E IN TUTTO QUESTO DOVE SAREBBE LA COLPA DEGLI AVVOCATI? QUESTA VOLTA LIGABUE FORSE È ANDATO UN PÒ AL DI LÀ DI QUELLE CHE SONO LE SUE COMPETENZE E SI È ADDENTRATO IN UNA REALTÀ A LUI SCONOSCIUTA. QUANDO DICE CHE GLI AVVOCATI BRINDANO AI RITARDI DELLE SENTENZE FORSE È CONSAPEVOLE O INFORMATO CHE TANTI GIOVANI AVVOCATI ATTENDONO DUE O TRE ANNI SOLO PER FARSI LIQUIDARE 200 O 300 EURO PER UNA CAUSA DAVANTI AL GIUDICE DI PACE? PRIMA DELLA CAUSA SI CHIEDE SEMPRE PIÙ SPESSO AL CLIENTE SOLO UN RIMBORSO SPESE (A VOLTE NEANCHE QUELLO), ASPETTANDO POI L’ESITO FINALE PER RICEVERE IL MERITATO E SOFFERTO COMPENSO. COSTI GIUSTIZIA E ANCORA, LIGABUE SA CHE I COSTI DELLA GIUSTIZIA NEGLI ULTIMI TEMPI SONO AUMENTATI A DISMISURA PER SCORAGGIARE L’INSORGERE DI CONTROVERSIE (PER NON PARLARE DEI CONTINUI CAPOVOLGIMENTI DI FRONTE IN TEMA DI MEDIAZIONE OBBLIGATORIA DEGLI ULTIMI GIOVERNI) E CHE I PRIMI A RIMETTERCI SONO PROPRIO GLI AVVOCATI?”.

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