Michele Bravi: “Sanremo non è una prolunga del successo”

Michele Bravi

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Michele Bravi ha voluto precisare il perché della sua scelta di non andare a Sanremo: “Ho appena visto l’intervista di Simona Ventura fatta ad Arisa dove sono stato citato. Senza che io sembri polemico colgo l’occasione per dire la mia su una questione che ultimamente mi viene posta spesso: “perché non sei andato a Sanremo?”.
A Sanremo si deve presentare se stessi e la propria musica non una prolunga di un successo facile che è conseguenza di una parentesi televisiva. Ho fatto X-Factor e l’ho pure vinto (forse immeritatamente, non so e non mi interessa) ma questo non mi rende “artista”. Non esistono “fabbriche per la musica” esistono “botteghe artigianali per costruirsi”. Il mio adesso è un lavoro di ricerca e costruzione, non di silenzio. Una volta parlando con Paola Cortellesi lei mi ha detto: “E’ giusto così, prima di rispettare un palco certo importante come può essere l’Ariston, devi rispettare te stesso”. Io credo che la musica sia un po’ come l’amore: chi si ama, sa amare anche gli altri. Sarei salito a cantare davanti all’Italia con una maschera. Forse il treno l’avrò perso ma non perdo la voglia di verità nel fare musica che ho capito possa avere una velocità diversa rispetto alle occasioni. Ripeto NON C’E’ POLEMICA! Tengo molto a Simona e stimo tantissimo Arisa e lei lo sa. Michele”.

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