Noel Gallagher: “Primo in classifica? Musica di merda”

noel gallagher

noel gallagher

Noel Gallagher, dopo le varie rivelazioni degli ultimi mesi in cui prende di mira la figlia amante degli One Direction ed il fratello, ai microfoni di NME ha voluto sottolineare che: “Se gli Oasis non fossero mai usciti e dovessero iniziare a suonare domani, non otterrebbero mai il successo che hanno avuto. Perché oggi vieni giudicato subito, fin dal tuo primo concerto, non tanto per la musica ma per il numero di follower che hai su Facebook. Questo è ciò che interessa perfino alle radio. Gli Oasis non hanno mai subito imposizioni dalla A&R at Creation. Ci hanno semplicemente dato le chiavi del regno dicendo: “Bene, fate pure, ci sentiamo fra un po’”. Oggi il manager di una band deve sottostare a quanto dice chi sta sopra di lui che a sua volta deve farlo con chi lo comanda (e che, andando avanti così, perderà il lavoro)”.
E ancora: “Se sei al numero uno delle classifiche oggi significa automaticamente che fai musica di merd@. Le band adesso si presentano alle case discografiche con la coda tra le gambe e c’è già chi ha deciso per loro come farli arrivare al top delle classifiche. Ogni singola canzone in top 10 è la stessa merd@, cambia solo la voce di chi la canta. Ai nostri tempi gli artisti avevano le chiavi dell’industria musicale che tentò di reagire al Britpop, invano. Oggi i gruppi arrivano in una casa discografica e dicono: “Ok, vuoi questo? Noi possiamo farlo”. Quando sono usciti gli Oasis, invece, non c’era stato alcuno studio, accadde tutto in modo molto naturale, quasi per caso. L’industria musicale aveva paura di noi, non ci capiva. Dicevano: “Chi cazz0 sono questi? Cos’è questa roba? Sono solo un branco di drogati, gente con problemi, sputtanerann0 tutto!”. Infatti, si è visto”.
Noel Gallagher, dopo le varie rivelazioni degli ultimi mesi in cui prende di mira la figlia amante degli One Direction ed il fratello, ai microfoni di NME ha voluto sottolineare che: “Se gli Oasis non fossero mai usciti e dovessero iniziare a suonare domani, non otterrebbero mai il successo che hanno avuto. Perché oggi vieni giudicato subito, fin dal tuo primo concerto, non tanto per la musica ma per il numero di follower che hai su Facebook. Questo è ciò che interessa perfino alle radio. Gli Oasis non hanno mai subito imposizioni dalla A&R at Creation. Ci hanno semplicemente dato le chiavi del regno dicendo: “Bene, fate pure, ci sentiamo fra un po’”. Oggi il manager di una band deve sottostare a quanto dice chi sta sopra di lui che a sua volta deve farlo con chi lo comanda (e che, andando avanti così, perderà il lavoro)”.
E ancora: “Se sei al numero uno delle classifiche oggi significa automaticamente che fai musica di merd@. Le band adesso si presentano alle case discografiche con la coda tra le gambe e c’è già chi ha deciso per loro come farli arrivare al top delle classifiche. Ogni singola canzone in top 10 è la stessa merd@, cambia solo la voce di chi la canta. Ai nostri tempi gli artisti avevano le chiavi dell’industria musicale che tentò di reagire al Britpop, invano. Oggi i gruppi arrivano in una casa discografica e dicono: “Ok, vuoi questo? Noi possiamo farlo”. Quando sono usciti gli Oasis, invece, non c’era stato alcuno studio, accadde tutto in modo molto naturale, quasi per caso. L’industria musicale aveva paura di noi, non ci capiva. Dicevano: “Chi cazz0 sono questi? Cos’è questa roba? Sono solo un branco di drogati, gente con problemi, sputtanerann0 tutto!”. Infatti, si è visto”.

Commenti

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: