Tutti i vip che votano NO al referendum! Dalla Parietti a Crozza e Rosita Celentano

Alba Parietti

Alba Parietti

Ecco perché molti vip voteranno NO al referendum costituzionale. Le loro parole.

Alba Parietti: “Questa riforma stravolge i valori su cui era fondata la vecchia Costituzione, i valori partigiani per cui si era battuto mio padre. Quindi: da un lato mi ripugna e dall’altro mi spaventa. Anche perché, combinata con l’Italicum (la nuova legge elettorale approvata nel maggio 2015 e succeduta al Porcellum, ndr), rischia seriamente di mandare un uomo solo al comando del Paese: può capitarci un santo, d’accordo. Ma se ci finisce un demonio?” (da Oggi).

Andrea Camilleri: “Pur di votare mi sottoporrò a due visite oculistiche, obbligatorie per entrare nella cabina elettorale accompagnato. Io le riforme le voglio: il Senato deve controllare la Camera, non esserne il doppione. Ma questa riforma è pasticciata. E non ci consente di scegliere i nostri rappresentanti”. 
Anna Bernardini de Pace
: “Ciò che non mi fa amare questa riforma è che sa tutto di puzzle strategico politico, tutto il contrario di come dovrebbe essere una riforma della Costituzione. Io da liberale, sono disorientata. Certo siamo di fronte a un’iniziativa messa a punto da una formazione governativa e non parlamentare e quindi espressione solo di una parte politica, mentre la Costituzione deve esprimere il pensiero e il sentimento di tutto un popolo. Questa imposizione dall’alto non mi sembra né leale, né rispettosa, mi sembra un’imposizione dittatoriale”.

Anna Oxa: “Non è la Costituzione che ostacola la nostra libertà, ma chi ne ostacola l’applicazione. L’unica vera grande riforma lo Stato italiano la farà dal momento in cui applicherà per la prima volta da quando è stata scritta la Costituzione”.

Carlo Freccero: “Il Governo vuole oggi “rottamare” la Costituzione”.

Claudio Gioè: “Sto seguendo il dibattito e ho le idee chiare: voterò No perché questa riforma attacca pericolosamente i nervi e la struttura della Costituzione che è basata sull’equilibrio dei poteri. Oltretutto trovo allucinante il rischio che i rappresentanti dei poteri locali insediati al Senato, guadagnino l’immunità parlamentare. Un pericoloso scudo magico”.

Claudio Santamaria: “Il ‘nuovo’ articolo 70 della Costituzione? Sembra uno sketch di Proietti”.

Fiorella Mannoia: “Voto No. È una riforma macchinosa che ci buttano addosso, se ne discutono i costituzionalisti, che cosa ne posso sapere io?”.

Giorgia: “Al referendum voterò no. Perché non credo sia questo il cambiamento di cui abbiamo bisogno. E poi io voglio avere la possibilità di continuare a votare chi deve rappresentarmi”.

Leo Gullotta: “Non si può fare a fette la Costituzione come fosse un formaggino. Non mi convince la sicumera di questo Governo che dovrebbe mettersi a disposizione per un confronto e invece fa passare solo il messaggio che, se voti No, sei contro il Governo. Per questo voto No”.

Maurizio Crozza: “L’Italia è spaccata in due sul referendum, quelli che votano Sì e quelli che hanno capito”.

Moni Ovadia: “Dire No al referendum significa arginare la deriva autoritaria. Questa classe politica proterva, vive sulla delegittimazione dell’avversario: gli altri sono tutti parrucconi, conservatori, rosiconi. Distingue fra partigiani veri e partigiani falsi, enfatizza il cambiamento e un giovanilismo frusto, con argomentazioni retoriche. Avevamo bisogno di reiterare l’articolo 3, quello sull’uguaglianza, altro che riformare il meccanismo della Costituzione”.

Monica Guerritore: “A me non va che una legge raffazzonata diventi la mia Costituzione. Vivendo accanto a un costituzionalista (Roberto Zaccaria n.d.r.), so che questa riforma genererà una serie di vizi nelle procedure e di necessità di verifiche, per cui l’iter di approvazione delle leggi, al contrario di quanto si dice, si complicherà e allungherà. per questo sono contraria”.

Piero Pelù: “SE VINCE IL SÌ il gelliano renzi giura che ci riporta al 6′ posto tra le potenze mondiali: con le mafie, i corrotti, la sanità e la scuola pubblica a pezzi, con la libertà di informazione decapitata, con la delocalizzazione industriale alla michionne, con la svendita del patrimonio pubblico, con le privatizzazioni ad personam, con gli 80€ poi ripresi, con le auto blu, con i super manager , con la casta ,con i miliardi regalati a MPS e a Banca Etruria, con i massoni deviati, con i dati ISTAT…e con quello che ora aggiungerete voi. SE VINCE IL NO AL REFERENDUM invece ci leviamo dalle palle lui e i suoi scagnozzi”.

Rosita Celentano: “Io sono grillina nel midollo, io di Renzi non mi fido e non lo stimo e non sono contenta di questa riforma. Mi sento presa per il culo. Sono sempre andata a votare e andrò a votare anche questa volta e voterò No”.

Rossella Brescia: “Voto No perché c’è gente che è morta per la nostra Costituzione e credo che se si procede a una riforma, questa debba essere comunicata nel modo più corretto possibile ai cittadini. Invece mi accorgo che i contenuti di questa legge sono assolutamente in secondo piano, rispetto al ricatto di far cadere il Governo, che terrorizza tanti cittadini”.

Sabina Guzzanti: “Per difendere la nostra Costituzione”.

Sabrina Ferilli: “Voglio bene a questo Paese, guardo avanti, ho memoria e voto no. Questo è un governo che ha la maggioranza assoluta e che ha fatto passare tantissime leggi. Quindi la teoria che il modo di fare passare una legge adesso sia giurassico oltre che troppo lento viene smontata dai fatti”.

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